La Voce dei Bambini

di Manuela Fili, psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta


Stiamo attraversando un periodo nuovo, sconosciuto e straniero. Noi adulti fatichiamo ancora a creare una rappresentazione limpida e chiara del momento storico che, da diversi mesi, ha mutato il nostro modo di vivere, in modo violento, cambiando abitudini, stili di vita e portandoci a conoscere emozioni inedite o solo nascoste nel profondo di noi.

Photo by Gustavo Fring from Pexels



Ci siamo dovuti confrontare, da molto vicino, con la paura del contagio da parte di un virus non conosciuto, con la minaccia della malattia e della morte, abbiamo dovuto apprendere, velocemente, nuove abitudini per proteggere noi stessi, i nostri cari ed anche la collettività. E poi, ci siamo scontrati, più o meno fortemente, con il senso del limite: noi, che facciamo parte di quella parte del mondo che il limite spesso lo ha negato, rimosso o solo allontanato, ci siamo imbattuti in divieti e restrizioni alle libertà personali.


Abbiamo accumulato, più o meno consapevolmente, una buona dose di paure ed ansie originate dal contesto della pandemia e vissuti di frustrazione, rabbia ed impotenza per le misure adottate per fronteggiarla. Misure che hanno trasformato in modo molto netto le relazioni, da quelle nucleari della famiglia, a quelle più allargate del mondo sociale.


I nostri bambini si trovano in una posizione più delicata e fragile: il mondo intorno a loro viene colto immediatamente, ma è più difficile da comprendere, poiché governato da logiche complesse, così come le loro stesse emozioni, che hanno un codice ancora da decifrare completamente.


I bambini assorbono tutto quello che vivono, dalle parole dette e non dette dagli adulti, ai loro silenzi, alle emozioni agite violentemente o taciute sempre altrettanto violentemente, al clima emotivo che permea la loro famiglia, ora più vissuta entro le quattro mura.


Dobbiamo, quindi, essere preparati ad un compito importante: non lasciar soli i bambini, con questo insieme di emozioni confuse e disordinate, che ancora non abbiamo del tutto compreso dentro di noi, donandogli un posto, una collocazione precisa, un significato parlabile e pensabile.

Abbiamo il compito di accogliere questo nuovo frammento di vita dentro di noi, attraversarlo e dare la mano ai nostri bambini per accompagnarli a capire le loro emozioni, prima delle nostre.


Dobbiamo fare spazio al loro mondo interno dentro di noi, volgere lo sguardo alle loro azioni, parlare con loro ed ascoltare quello che stanno vivendo, raccontargli storie ed ascoltare le loro storie, spesso inventate e dai contorni irreali e fantastici, ma dal significato interno autentico e vero.


Dobbiamo ascoltare i loro silenzi, osservare i loro giochi spontanei, lasciar loro narrare i sogni ad occhi aperti o quelli fatti durante il riposo, accompagnarli ad attraversare la rabbia, spesso più carica ed intensa in un periodo di privazioni come questo, accogliere i loro eventuali movimenti regressivi di ritorno a posizioni dove possano permettersi di ‘essere più piccoli’ e star loro vicini, anche quando a parole ci allontanano.


Dobbiamo cominciare, noi genitori, maestri, educatori a dare voce ai bambini, a metterci nella posizione di ricercatori, alla scoperta di qualcosa di inedito e straordinario, che in fondo appartiene anche a noi, nel nostro profondo.


125 visualizzazioni
  • Facebook
  • Pinterest
  • Instagram

La Volpe Volante - Libreria, giocheria, caffetteria ecosostenibile - Padova, piazza Severi 7/8 (Santa Rita/Facciolati)

lavolpevolante@gmail.com - tel. 340.2296505 / 393.5406322

© 2023 by ABC After School Programs. Proudly created with Wix.com